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Riqualificazione della rimessa ferroviaria

Riqualificazione della rimessa ferroviaria

Riqualificazione della rimessa ferroviaria con calcestruzzo HPFRC Micro Gold Steel di RureGold

Riqualificata e riconvertita la rimessa ferroviaria circolare di Torino Smistamento, destinata a diventare un centro culturale dove coesisteranno l’esercizio e la manutenzione dei treni storici le visite turistiche. Laterlite ha contribuito al progetto di recupero con la fornitura di materiali RureGold per il rinforzo delle strutture in calcestruzzo armato.

Riqualificazione della rimessa ferroviaria Lo storico impianto Torino Smistamento destinato a diventare un centro culturale

La Fondazione FS Italiane, tramite Rete Ferroviaria Italiana, ha avviato i cantieri per la riqualificazione finalizzata al riutilizzo della storica rimessa circolare di Torino Smistamento; il recupero è stato reso possibile grazie ai fondi del PNRR.

La storica piattaforma girevole di Torino Smistamento si trova nel capoluogo piemontese, in via Chisola, una piccola traversa di Corso Nizza. Questo manufatto ha una storia antica – dal 1911 – e molto travagliata: nato come rimessa circolare e poi distrutto dalla guerra, oggi è deputato a diventare un hub culturale. Ancora oggi mantiene tutto il fascino dei diversi tipi di trazioni ferroviarie: da quella a vapore, che regnava nel primo Novecento del Piemonte, alle grandi elettrificazioni secondo la tensione trifase. Dal punto di vista architettonico, la struttura consta di una serie di telai a tre campate disposti a raggiera, realizzando un emiciclo caratterizzato da uno sviluppo totale di 127 metri di circonferenza esterna e 73 interna. Le campate laterali dei telai raggiungono un’altezza di 6 metri, arrivando a 8.65 per quella centrale. La rimessa è sostenuta da una struttura di pilastri in cemento armato ed è dotata di grandi finestre e aperture, atte all’ingresso e all’uscita dei mezzi verso la piattaforma girevole elettrica di 21 metri posta al centro dell’intera struttura. Dei 32 binari confluenti nella piattaforma girevole, 2 attraversano a raso la rimessa; gli altri 30 erano destinati al ricovero dei mezzi.

Con i lavori di riqualificazione si sta procedendo al rinforzo strutturale e, successivamente, si provvederà al rifacimento degli impianti e al restauro filologico conservativo degli interni e degli esterni, che sarà realizzato di intesa con la Soprintendenza delle Belle Arti, della Regione Piemonte, di Torino. Laterlite ha contribuito a questo ambizioso progetto di recupero con la fornitura di diverse soluzioni RureGold: Micro Gold Steel e il Sistema FRCM con fibre di PBO.

Micro Gold Steel è un microcalcestruzzo HPFRC premiscelato fibrorinforzato bicomponente con fibre metalliche studiato per il miglioramento sismico e il rinforzo delle strutture in calcestruzzo armato anche senza l’impiego di elementi metallici aggiuntivi. Dopo l’aggiunta di acqua si ottiene una malta colabile, fortemente adesiva a qualsiasi tipo di supporto, di altissima duttilità e durabilità. Ha un comportamento dopo fessurazione di tipo incrudente, cioè aumenta la resistenza a trazione residua, a differenza delle tradizionali malte strutturali fibrorinforzate. Questo comportamento meccanico, caratterizzato da un altissimo grado di energia assorbita, consente di utilizzare Micro Gold Steel nel miglioramento sismico delle diverse strutture in calcestruzzo armato in spessori variabili tra 20 e 50 mm.

Il sistema FRCM, invece, è costituito dalla rete PBO-MESH 105 e dalla matrice inorganica ad alte prestazioni MX-PBO Calcestruzzo. La rete unidirezionale con 105 g/m² in fibra di PBO si combina alla matrice inorganica fibrata a base cementizia specifica per l’impiego della rete PBO-MESH 105 su strutture in calcestruzzo, ideale per consentire l’ottimale trasferimento delle tensioni dall’elemento strutturale alla rete di rinforzo. I materiali compositi RureGold di Laterlite sono stati utilizzati per il rinforzo strutturale delle travi e dei pilastri in calcestruzzo, migliorando la sicurezza e la durabilità nel tempo. “La struttura ha un’architettura particolare, parliamo delle prime prototipazioni di cementi armati degli anni ‘10: qualcosa di eccezionale per l’epoca. Questo cemento armato arrivato ai giorni nostri ha visto un ringrosso, un rinforzo strutturale davvero preciso e calcolato” ha confermato il Direttore Generale della Fondazione FS, Ing. Luigi Francesco Cantamessa, che ha recentemente effettuato un sopralluogo nel sito.

 

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